VIX vs SKEW
- 13 mar
- Tempo di lettura: 3 min
VIX e SKEW sono due facce diverse del “prezzo del rischio”: - il primo sulla quantità di volatilità attesa - il secondo sulla qualità (asimmetria / tail risk). Storicamente mostrano una correlazione tendenzialmente negativa ma instabile nel tempo, con fasi in cui si muovono anche insieme durante shock estremi.

Cosa misurano davvero
• VIX: volatilità implicita a 30 giorni sull’S&P 500, annualizzata, ricavata da un paniere di opzioni (OTM call e put) con scadenza 23–37 giorni.
È il classico “fear gauge”:
alto = forte domanda di protezione generica
basso = compiacenza/comfort.
• SKEW: misura lo skew di volatilità, cioè quanto sono “care” le put OTM profonde rispetto alle call, legato alla probabilità implicita di movimenti a 2–3 sigma nei prossimi 30 giorni.
Valori vicini a 100 = bassa percezione di tail risk; valori >130–140 = mercato che paga molto per protezione di coda.
In sintesi: VIX = prezzo dell’assicurazione “vanilla” at-the-money; SKEW = prezzo dell’assicurazione catastrofale su strike profondi.
Relazione storica e correlazione
Le evidenze Cboe e accademiche mostrano:
• Tendenza a relazione negativa: SKEW tende a essere più alto in regimi di VIX basso e scende quando il VIX esplode.
• Meccanica di mercato:
• In regime “calmo”: bassa domanda di hedging lineare (VIX contenuto), ma gestori istituzionali accumulano protezioni di coda (put molto OTM) → skew ripido, SKEW alto.vixfaq+2
• In sell-off violenti: vola ATM esplode (VIX su), le put OTM si avvicinano al prezzo spot, parte della domanda è già stata “monetizzata” o rollata → skew si appiattisce, SKEW scende.
• Stime quantitative: studi empirici riportano una correlazione storica moderatamente negativa (ordine di grandezza attorno a -0,2 / -0,3), non perfetta e con breakdown in alcuni episodi
Esempio qualitativo: nel 2020 Covid, entrambi gli indici hanno visto forti movimenti; la letteratura segnala che lo SKEW ha enfatizzato il rischio di coda oltre ciò che indicava il solo VIX, con spike di tail risk marcati
Lettura congiunta in ottica hedge fund
Da operatore istituzionale li userei così:
• Regime risk-on complacent (VIX basso, SKEW alto):
• Mercato tranquillo in termini di vola realizzata/attesa, ma premio per put profonde molto elevato.vixfaq+1
• Messaggio: positioning “crowded” in tail hedges, sproporzione premio/beneficio su opzioni di coda. Operativamente:
• Valutare vendita strutturata di tail (es. ratio put spread, fly di put) contro acquisto di protezione più lineare/near-ATM.
• Attenzione: è un trade contro la paura di evento estremo, da dimensionare conservativamente.
• Regime panico front-loaded (VIX alto, SKEW in calo o normalizzato):
• Forte domanda di protezioni immediate, ma meno differenziale tra put profonde e ATM.
• Messaggio: il mercato sta pagando moltissimo la vola “generica”, meno specificamente il tail.
Operativamente:
• Più interessante comprare strutture convex ATM/near-ATM o calendar su VIX/SPX rispetto a pagare ulteriormente tail insurance.
• Possibile iniziare a vendere vola su strike lontani se la struttura del book lo consente.
• Regime “false alarm” (VIX medio in rialzo, SKEW che rimane alto):
• Correzione moderata ma ancora forte richiesta di tail risk hedge.we-trading+1
• Messaggio: mercato che teme una seconda gamba di ribasso.
Buon contesto per strategie long gamma vicine allo spot e selettiva vendita di put molto lontane.
Dal punto di vista di risk management di portafoglio azionario long-only/long-bias, la combinazione che considero più pericolosa è VIX ancora relativamente basso ma SKEW molto alto e in accelerazione: segnala che le mani forti stanno comprando assicurazione “catastrofica” senza aver ancora scaricato beta in modo evidente.
Opinione operativa sintetica
• Non userei mai VIX o SKEW in isolamento: la loro informazione è fortemente condizionata da positioning, supply-demand su opzioni e regime di policy monetaria.investing+1
• Storicamente la negatività della correlazione è utile come “regime switch indicator”:
• SKEW alto e VIX basso = good timing per ribilanciare il rischio, ridurre leva direzionale, monetizzare parte dei tail hedge costosi.
• SKEW in caduta e VIX in spike = momento per considerare di aggiungere esposizioni convex a buon rapporto payoff/prezzo, evitando di rincorrere protezioni di coda ormai super-prezzate.
• In un framework quantitativo di hedge fund vedrei bene:
• Un indicatore composito che normalizza VIX e SKEW (z-score) e costruisce un “tail risk premium factor” per allocare budget di hedging.
• L’uso dei livelli estremi di SKEW come filtro per strategie di short-vol systematico: stop automatici quando SKEW supera soglie critiche, anche se la vola realizzata appare ancora bassa.
Grafici a confronto (come li interpretaresti)
La lettura tipica di un chart daily 2010–oggi VIX vs SKEW è:
• Fasi lunghe con VIX 10–15 e SKEW mediamente alto (120–140) pre-crisi, con spike di SKEW che spesso precedono o accompagnano drawdown sull’S&P 500.
• Durante i crash (2011, 2015–16, 2018, 2020)
• VIX con spike verticali.
• SKEW che in molti casi si comprime o addirittura scende mentre il VIX raggiunge i massimi, riflettendo il repricing delle put OTM che diventano meno “remote”.





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