Voci di Indagine su Jerome Powell: Implicazioni Politiche e Reazioni dei Mercati
- bertasi
- 12 gen
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Nelle ultime ore sono circolate sui mercati e sui social media indiscrezioni riguardanti una possibile indagine federale che coinvolgerebbe Jerome Powell, presidente della Federal Reserve degli Stati Uniti. Le notizie, emerse inizialmente l’11 gennaio 2026, non sono al momento accompagnate da accuse formali ma hanno comunque generato un’immediata reazione degli operatori finanziari, riaccendendo il dibattito sull’indipendenza della banca centrale americana.
Secondo quanto riportato da alcune fonti mediatiche e commentatori online, l’attenzione delle autorità riguarderebbe dichiarazioni rese da Powell al Congresso in merito al progetto di ristrutturazione della sede centrale della Federal Reserve a Washington, un intervento infrastrutturale dal costo stimato di circa 2,5 miliardi di dollari. La Fed, al momento, non ha confermato ufficialmente l’esistenza di procedimenti penali, né risultano imputazioni formali.
La diffusione di queste voci avviene in un contesto già delicato, caratterizzato da tensioni politiche tra la Federal Reserve e l’esecutivo, con crescenti pressioni sulla politica monetaria e sull’orientamento dei tassi di interesse.

Oggetto delle Indiscrezioni
Le indiscrezioni si concentrano su una precedente audizione congressuale del giugno 2025, durante la quale Powell aveva discusso i costi e le caratteristiche del progetto di rinnovamento della sede della Fed, negando la presenza di elementi considerati “non essenziali” o di lusso.
Alcuni commentatori ipotizzano che le autorità stiano verificando la coerenza tra le dichiarazioni pubbliche e la documentazione interna, in particolare in relazione all’aumento significativo del budget rispetto alle stime iniziali. È importante sottolineare che, allo stato attuale, si tratta di verifiche ipotizzate e non di accuse formalizzate.
Powell, in dichiarazioni precedenti, ha più volte ribadito l’importanza dell’indipendenza della Federal Reserve e il fatto che le decisioni sui tassi vengano prese esclusivamente sulla base del mandato di stabilità dei prezzi e massima occupazione, non di considerazioni politiche.
Reazioni dei Mercati Finanziari
Indipendentemente dalla natura ancora non confermata delle notizie, i mercati hanno reagito rapidamente, evidenziando quanto il tema dell’indipendenza della Fed sia centrale per la stabilità finanziaria globale.
Asset / Indicatore | Reazione iniziale | Interpretazione |
Azioni USA (futures) | Dow futures -300 pt; S&P 500 e Nasdaq -0,5% / -1% | Aumento dell’incertezza politica e istituzionale |
Dollaro USA (DXY) | -0,8% | Timori sulla credibilità delle istituzioni monetarie |
Oro e Argento | Oro +1,5%, Argento +2% | Rafforzamento dei beni rifugio |
Bitcoin e Cripto | BTC sopra 92.000 USD | Percepito come hedge contro rischio politico-monetario |
Treasury USA | Rendimenti in rialzo (10Y +5 bps) | Riduzione delle aspettative di tagli ai tassi |
Considerazioni Finali
La vicenda, pur ancora priva di conferme ufficiali, introduce un ulteriore elemento di rischio politico che potrebbe influenzare i mercati nei prossimi mesi, soprattutto in vista della scadenza del mandato di Powell nel 2026.
Per gli investitori e i trader, il focus rimane su:
evoluzione delle comunicazioni ufficiali della Fed,
andamento del dollaro e dei Treasury,
comportamento degli asset rifugio e alternativi.
Qualora le indiscrezioni dovessero rivelarsi infondate, non è da escludere una rapida normalizzazione dei mercati. Al contrario, un’escalation istituzionale potrebbe alimentare volatilità persistente e ridefinire le aspettative di politica monetaria nel medio periodo.






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